Pagina:Cronica de matematici.djvu/150

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compiacque, e fecevi buon profitto. Fù Poeta nella lingua materna, amico, & imitatore di Pietro Ronsardo; finalmente fermossi nelle Matematiche, e nelle dette professioni lasciò scritto alcune opere. Fece egli dunque un Commentario della dimensione del Circolo, uno del contatto delle linee, una della costitutione dell’Horoscopo. Scrisse alcune annotationi sopra l’Aritmetica di Gemma Friso, e mandò fuori un compendio delle frattioni Astronomiche, & uno di ritrovar per via di memoria le Calende, gl’Idi, & i luoghi del Sole, e della Luna nel Zodiaco. Scrisse in lingua Francese un volume d’Algebra, & ultimamente commentarii sopra i primi sei libri degl’elementi d’Euclide, nei quali, come tengono i migliori, fù soverchiamente animoso, & innovatore. Donò quest’opera à Carlo Cardinale di Lorena. Scrisse alcune cose dell’angolo, del contatto, del cerchio, e della linea, nella quale presi principii falsi, ne trasse tali anco le conclusioni. Molti confutatori ha havuto il Peletario, fra quali non è punto ignobile Cristoforo Clavio Bambergese, contro cui esso Peletario mandò fuori un’Apologia, à cui il Clavio rispose con una disgressione fatta nel libro de Triangoli. Henrigo Mona-


tolio