Pagina:Cucina teorico-pratica.djvu/60

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ultimi debbono essere i maccheroni, perchè così il coverchio di pasta ci anderà più adattato; e finalmente ci porrai il coverchio di pasta chiudendo bene il suo dintorno. Per la sua cottura ti regolerai nel seguente modo. Accenderai in una fornella due rotoli di carboni, e quando saran tutti bene accesi, li toglierai da quella fornella entro della quale non ci rimarrai che pochissimo frantume, e gli altri li porrai, una porzione sul coverchio della casseruola, ed il resto all’interno della medesima, adattandola sulla stessa fornella, la quale si troverà rovente, e perciò non vi necessita maggior forza di foco, ed anche perchè nel fondo della casseruola non si ci può avere un occhio materiale. Se per caso la pasta superiore prendesse molto di foco, ci adatterai subito un pezzo di carta, e nuovamente il coverchio; e quando ti sembrerà cotto, con la punta di un coltello staccando la pasta dalla casseruola, lo leverai dal foco. Quando lo dovrai levare dalla casseruola farai pria un pulita a tutto il dintorno della medesima nettandola della cenere, e poscia con un colpo lo rovescerai nel piatto proprio, che terrai con la mano sinistra; ma se poi fosti un principiante ti additerò il mezzo come fanno tutti i dotti. Porrai sulla casseruola un altro coverchio un pochino più grandetto, e su di esso rivolgerai la casseruola; indi lo farai scivolare nel piatto, e finalmente con la punta del coltellone ci farai una rotellina, che destramente toglierai, per innaffiarlo con un pajo di coppini di sugo colato, onde il timpano vada umido in tavola, e poscia vi rimetterai la rotellina.