Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/228

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
218 lettere a vincenzio russo

quali coll’aiuto di una favorevole prevenzione strappano al popolo un consenso che non intende, importa poco: nel primo caso si fa violenza alla volontá, nel secondo all’intelletto. Le costituzioni durevoli sono quelle che il popolo si forma da sé. — Ma questo popolo — tu dirai — non parla. — È vero; ma, mentre egli tace, tutto parla per lui: per lui parlano le sue idee, i suoi pregiudizi, i suoi costumi, i bisogni suoi. Ma perché mai si è mosso un popolo a fare una rivoluzione? Ebbene, l’oggetto per cui il popolo si è mosso dev’essere il solo riformato: se vuoi toccare il resto, offenderai il popolo inutilmente. Ti ricorderai le lodi, che Machiavelli dá alla prudenza di Bruto, il quale, discacciati i Tarquini da Roma, pensò a provvedere il popolo di un re sacrificatore, perché vide che i romani credevano ancora necessario un re ne’ loro sacrifici; ed ei volle che nel nuovo ordine di cose, che pensava istituire, non avessero avuto a desiderare nessun bene che loro dava l’antico.

Le costituzioni sono simili alle vesti: è necessario che ogni individuo, che ogni etá di ciascun individuo abbia la sua propria, la quale, se tu vorrai dare ad altri, stará male. Non vi è veste, per quanto sia mancante di proporzioni nelle sue parti, la quale non possa trovare un uomo difforme cui sieda bene; ma, se vuoi fare una sola veste per tutti gli uomini, ancorché essa sia misurata sulla statua modellaria di Policlete, troverai sempre che il maggior numero è pi alto, piú basso, piú secco, piú grasso, e non potrá far uso della tua veste.

— Voi siete troppo corrotti per poter avere delle leggi — disse Platone a quei di Cirene. Quanti oggi dicono con gravitá platonica: — Questo popolo non è ancora maturo per la libertá! — Ma, quando anche si potesse credere che Platone, il quale, al par di tutti gli uomini, e specialmente filosofi, rispondeva talora per non potere, talora per non sapere, talora per non voler rispondere altro, avesse detto da senno ciò che disse; credi tu che i cirenesi non avrebbero avuto il diritto di ripetergli: — Noi siamo corrotti, è vero; ma, se ciò ci toglie il dritto di esser appieno felici, possiamo però pretendere di esser meno infelici. Dateci delle leggi convenienti ad uomini corrotti. — ?