Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/256

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246 lettere a vincenzio russo

governo regolare, in cui le leggi frenano il soverchio arbitrio che lasciavano i soli costumi. Ma, se un despota s’impadronisce delle leggi o, ciò che val lo stesso, se ne usurpa l’apparenza, allora si cade nel dispotismo dei popoli corrotti, che Aristotile chiamerebbe (panbasilios).

È pericoloso estendere soverchio l’impero delle stesse leggi, perché allora esse rimangono senza difesa. Le leggi da per loro stesse son mute: la difesa la dovrebbe fare il popolo; ma il popolo non intende le leggi, e solo difende le sue opinioni ed i costumi suoi. Questo è il pericolo che io temo, quando veggo costituzioni troppo filosofiche, e perciò senza base, perché troppo lontane dai sensi e dai costumi del popolo.

Tutto dunque in una nazione deve formar parte della costituzione. Questa è la ragione per cui tanto difficile è il farne una nuova, e tanto pericoloso il cangiarne una antica. Io non saprei condannare la soverchia severitá di Zeleuco: quante volte noi crediamo utile una novitá, che è solamente pericolosa!

Dopo le sue opinioni ed i suoi costumi, il popolo nulla ha di piú caro che le apparenze della regolaritá e dell’ordine. Quelle leggi sono piú rispettate dal popolo, che con maggiori solennitá esterne colpiscono i sensi. Vuoi tu che un popolo sia attaccato alla legge? Devi fare in modo che non si possa ingannare giammai sulla natura della medesima, che non possa cadere in errore tra le operazioni del governo e le risoluzioni del sovrano. Cosi l’attaccamento alla solennitá della legge difenderá la sua costituzione.

Questa solennitá della legge si può portare a tal grado di evidenza, da render legittima e senza pericolo finanche l’insurrezione contro gli ordini del governo: niun inconveniente infatti essa produceva presso i cretesi, le leggi dei quali serviron di modello a Licurgo. Montesquieu, ricercando le ragioni di tale fenomeno, per seguir le astruse e frivole, si lasciò sfuggir le facili e vere. Come mai obbliò Montesquieu che la costituzione inglese avea quasi quell’istesso che si ammirava nella cretese? Ma noi molte volte, per spiegare un fenomeno, incominciamo dal crederlo un miracolo.