Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/308

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298 rapporto al cittadino carnot

sangue, fará piú impressione alle future generazioni di quella che fece il cadavere di Lucrezia al popolo di Roma.

Quali armi di difesa può usare Méjan, allorché consegna gli ostaggi agli agenti del despota, contro le deliberazioni del Consiglio di guerra, e non fa istanze per l’esecuzione del trattato, per l’invio de’ patrioti in Francia? Per qual motivo, quando discende da Sant’Elmo, va a sedere nella mensa imbandita del tiranno, che lo colma di ringraziamenti e doni, i quali mettono il suggello alla sua depravazione? Come può ripetere la necessitá della resa del forte dalla penuria delle derrate, mentre le truppe nemiche, impadronitesene, per piú giorni vendono al popolo a vil prezzo una immensa quantitá di generi di ogni sorta? Perché si trovano le bombe da dodici e i mortai da nove? Questo giuoco fu opera del governo?... Veramente lo esigeva il suo interesse; il senso comune ci forza a crederlo.

Ma, traditore! non voglio piú stancarmi in disseppelire tutt’i minuti aneddoti de’ tuoi misfatti. Indarno cerchi nasconderli. Indarno cerchi di covrire la perfidia col velo della menzogna. Giá le fila della tua rea condotta sono nelle mani di tutto il mondo; i cammini della tua cospirazione sono aperti ad ognuno. Ognuno sa che la politica antisociale di Pitt, di questo disertore del genere umano, di questo schiavo ribellato contro la sovranitá de’ popoli, questa politica liberticida avea di giá nell’anno scorso attaccata la testa del colosso repubblicano ed alcune delle sue membra. Infelicemente per noi, uno di queste membra fosti tu; sí tu, che, corrotto dall’oro inglese, non ti facesti alcuno scrupolo di slanciare una repubblica sul cratere di un vulcano...

Scellerato! sei scomparso da Napoli, ma le vestigia de’ tuoi delitti sono restate impresse nella memoria di quella desolata popolazione, nel cuore di tutti gli amici della filosofia, che, carichi di ferri, nel fondo delle prigioni, bagnano col pianto l’ammuffito pane. Sei scomparso! ma l’infamia ti seguirá da per tutto su quella terra, che abbomina la tua presenza. Sei scomparso! ma il tribunale della storia esaminerá il processo delle tue azioni, e la posteritá, pronunciando il tuo nome, lo metterá accanto a quello di Erostrato, che per rendersi famoso incendiò il tempio di Delfo.