Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/309

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rapporto al cittadino carnot 299


Da quest’abbozzatura, che io ho avuto l’onore di presentare a’ vostri sguardi, voi comprenderete, cittadino ministro, come Méjan nella sua apologia abbia immersa la penna nel fiele della calunnia la piú assurda, della satira la piú incoerente. Io dunque a ragione lo accuso innanzi alla vostra giustizia in nome della mia afflitta patria, dell’umanitá, della natura. Io son sicuro che, facendosi omaggio alla virtú di Bocquet ed al mio zelo, i delitti di Méjan non resteranno impuniti, l’intrigo non trionferá della giustizia. Io ne ho per garante, cittadino ministro, il vostro genio, quel genio che insegnò la strada della vittoria a quattordici armate ed incatenò il mostro della coalizione: ne ho per garante quella sublimitá di anima, quella fermezza di sentimenti che mostraste nel seno della Convenzione, quando gettaste le fondamenta dell’indipendenza nazionale e prendeste l’iniziativa della libertá del genere umano.

Dopo la partenza de’ francesi, suonò l’ora della distruzione de’ repubblicani. Il despota della Sicilia, non incontrando argini a violare, contro i principi del gius delle genti, la piú solenne delle capitolazioni, giacché gli ostaggi erano stati restituiti, disegnò, ad insinuazione del crudele Nelson e della Taide di Londra, di fare la Saint-Barthélemy, ed una Saint-Barthélemy la piú orribile, di tutti quei che aveano posto il dito nella coppa della rivoluzione; simile ad una bestia feroce, che ha nelle branche la preda su cui avea gettato lo sguardo, l’atterra, la sbrana e fa strage, scempio e rovina delle sue carni.

La Svizzera, l’Olanda, l’Inghilterra medesima, la Francia e tutte le nazioni civilizzate si raccapricciarono al racconto delle crudeltá e del terrorismo, che spiegò il mostro di Sicilia dopo il suo ritorno in Napoli. Fox e Sheridan, questi fermi avvocati della gran causa, fecero le piú acri invettive contro quel re insensato, e ne proposero l’accusa innanzi all’immensa assemblea del genere umano. Arena, Briot ed altri legislatori tuonarono sulla tribuna del Consiglio de’ Cinquecento in Parigi contro gl’istessi attentati. Ecco un pezzo dell’arringa:

E tu, re perfido e crudele, che segnali il tuo ritorno in Napoli con eccessi i piú inuditi, e che hai convertito il suo vasto