Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/94

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84 saggio storico


Quest’uomo non si trova se non dopo replicati infelici esperimenti, dopo lungo ondeggiar di vicende, quando i suoi fatti medesimi lo abbiano svelato: le guerre civili mettono ciascuno nel posto che gli conviene. Se taluno si voglia far conoscere e seguire dal popolo ne’ primi moti di una rivoluzione, a meno che la rivoluzione sia religiosa, non basta che abbia egli gran mente e gran cuore: convien che abbia gran nome; e questo nome ben spesso si ha per tutt’altro che pel merito.

Il modo piú certo e piú efficace per guadagnar la pubblica opinione è una regolaritá di giurisdizione, che taluno ancora conservi nel passar dagli ordini antichi ai nuovi. La Cittá era nelle circostanze di poter farsi seguire da tutto il popolo; dopo la Cittá, poteva Moliterni: ma né Moliterni ebbe idea di far nulla, né la Cittá, ondeggiando tra tante idee, quasi tutte chimeriche, seppe determinarsi a quelle che il tempo richiedeva.

Parve che in Napoli niuno si fosse preparato a questo avvenimento; e, quando si videro in mezzo al vortice, tutti si abbandonarono in balía delle onde. Non è molto onorevole a dirsi per lo genere umano, ma pure è vero: quasi tutte le nazioni, nelle loro crisi politiche, allora sono giunte piú facilmente al loro termine quando si è trovato tra loro un uomo profondamente ambizioso, il quale, prevedendo da lontano gli avvenimenti, vi si sia preparato e, riunendo tutte le forze a proprio vantaggio, abbia prodotto poi il vantaggio della nazione: poiché, o è stato saggio e virtuoso, ed ha fondata la sua grandezza sulla felicitá della patria; o è stato uno stolto, uno scellerato, ed è caduto vittima de’ suoi progetti. Ma allora, lo ripeto, egli avea giá insegnata la strada.

In Napoli Pignatelli, viceré, non ebbe neanche il pensiero di far nulla; la Cittá non seppe risolversi; Moliterni non ardí; niun altro si mostrò; tra’ repubblicani molti, che menavan piú rumore, erano piú francesi1 che repubblicani, ed ai veri repubblicani

  1. Per questa espressione non s’intende indicare se non due classi di persone: la prima, di coloro che volevano piú un cangiamento che un buon cangiamento; la seconda, di coloro che credevano doversi imitare in tutto la Francia, anche in quello