Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/102

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

LAUDI DEL CIELO E DEL MARE

eguale si schiuse. La valle
2009parve tutta allora una cuna
divina per quella innocenza.
Vidi su i vertici l’Alba
avvolgere al piè della Notte
il lembo del suo primo velo.
D’amore tremai come s’ella
ver me si piegasse e dicesse:
2016“O tu che m’attendi, io ti cerco!„



VIII.
ALBA apparita dal sacro
Cillene, il mio canto novello
salire a te non si ardisce;
ma tu risplendi per sempre [Eos]
su le mie sorti guerriere
freschissima confortatrice!
2023Da te beve come da un fonte
l’arsura della battaglia.
Stendere tu suoli il tuo velo
su la mia febbre animosa.
Ti guardo allor che il periglio
è presente, ti guardo
allor che mi stringe il dolore,
2030ti guardo allor che m’accingo
a scuotere l’anima mia
come arbore troppo gravato
di frutti maturi,


- 88 -