Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/223

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DELLA TERRA E DEGLI EROI

su i vivi e su i morti protesi.
A terra! A terra! Voi siete
5460la via su cui passano i carri.„

Diceano i vinti: “Eccoci a terra,
eccoci proni, prostesi
davanti all’unghie dei vostri
cavalli. Se gli iddii
non odono, udite la nostra
preghiera voi, uomini, nati
5467dell’uman seme come noi
ne nascemmo in giorno nefasto!„
E i vincitori: “Non siete
voi uomini, sì siete cose
da noi possedute, men buone
dei vestimenti, dei vasi,
dei letti. Noi dalle vostre
5474viscere trarremo le corde
adatte alle frombole e agli archi;
e le serberemo pel giorno
in cui bisogni domare
novamente insania di schiavi
se qualche rampollo risorga
dal tronco che abbiamo reciso.
5481Ma non lasceremo radici.„

— “Ecco, ecco, siamo la via
palpitante sotto il galoppo
di ferro. Ma il cuore vi tocchi
pianto di vergini, vagito


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