Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/224

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LAUDI DEL CIELO E DEL MARE

di pargoli, ululo di madri!
Ardete le case, abbattete
5488le tori, struggete dall’imo
la città, le ceneri ai vènti
date e i nostri corpi agli uccelli
voraci, ma fate che il gregge
misero lasci le mura
e lungi nasconda il suo lutto!„
— “Le vostre vergini molli
5495le soffocheremo nel nostro
amplesso robusto. Sul marmo
dei ginecei violati
sbatteremo i pargoli vostri
come cuccioli. Il grembo
delle madri noi scruteremo
col fuoco, e non rimarranno
5502germi nelle piaghe fumanti.„

— “Ah, non avete sorelle
che a’ telai vi tessano vesti
soavi aspettando il ritorno?„
— “Già corse il Messo. Ora annunzia
che vincemmo. E delle infiammate
gittano le spole e – Sien grandi –
5509sclàmano – la strage e le prede!„
— “Non mogli avete che appeso
rèchino alla mammella un dolce
figliuolo e gli càntino il sonno?„
— “Elle ne’ lor seni hanno latte
di leonessa e al figliuolo


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