Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/225

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DELLA TERRA E DEGLI EROI

dicono: – Se il germe rinasca
5516malvagio, tu crescimi forte
e schiantalo ancóra e per sempre!„
— “Non madri avete al focolare?„
— “L’arme pesarono ammonendo:
– Non ti stancar mai di ferire.
Sia l’ultimo colpo il più crudo. –
Voliamo voliamo, cavalli
5523di fuoco, sul fango dei vinti!„



XVI.
O VITA, o Vita
dono terribile del dio,
come una spada fedele,
come una ruggente face,
come la gorgóna,
come la centàurea veste,
5530o Vita, assai più crudele
è il canto che nella pace [L’altro canto]
delle città funeste
s’ode, quando arde il bitume
o splende la selce
sotto il Cane vorace
nelle vie diritte ove passa
5537il carro che non ha timone
né giogo, e non corsieri
splendenti di sangue e di schiume
cui prostesa l’onta soggiace,


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