Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/249

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DELLA TERRA E DEGLI EROI

può coprirne con agio
il calice riverso
d’un giglio! E di questa io farò
un solitario zaffìro;
6202con quest’ombra che resta
una gemma io sublimerò
più cerula che il cielo
d’Agrigento, per la fronte
della mia compagna diletta.„
E la ruota s’arrestò
di sùbito nel suo giro,
6209come il supplizio s’arresta
per il comandamento
del tiranno malvagio
cui tediano i gridi
delle vittime attorte
infrante nelle sue pressure.
E io vidi le creature
6216tra la vita e la morte.

Vidi i fanciulli i giovinetti [Tra la vita e la morte]
i vegliardi le madri
le vergini i guerrieri
i sacerdoti i patriarchi
gli utensìli e gli armenti,
tutte le carni dolenti
6223e tutti gli strumenti
della colpa e del castigo,
i letti i libri i roghi le are,
e l’inerzia della terra


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