Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/256

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LAUDI DEL CIELO E DEL MARE

di gemme, noi su la terra
mescere vorremmo la vostra
immortalità con la nostra
morte per vincere il Fato!„
E il coro inerme ed armato
“Sursum corda!„ rispose,
6405traendoli all’alta sua guerra.

E allora io cercai le Sibille [Le Sibille]
per desìo d’un’alta compagna.
E dissi alla Libica: “I piedi
tuoi son come le ali
della colomba, poggiàti
sul pollice fiero, e tu sei
6412per chiudere il vasto volume
e per librarti a volo uscendo
dal tuo vestimento, o Sibilla,
come da un vincolo duro
affinché l’oro e l’azzurro
soli ti cingano come
l’orbita cinge la pupilla
6419umida di visioni
infinite e la tua bellezza
fatidica pàlpiti
di libertà sopra il vento.
Ignuda le spalle e le braccia
e la nuca, luoghi di gaudio,
ecco, dalla tua cintura
6426t’involi e dal tuo vestimento.


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