Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/263

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DELLA TERRA E DEGLI EROI

Haman figliuol di Hammedata
che laggiù grandeggia in aspetto
6601di Titano più grande
del Galileo crocifisso?
Una gente nata del suolo
sacro all’Olivo e a Minerva,
che alfin ritrovò la sua gioia
perduta e goder sa nei giorni
la beltà senza fasto
6608il piacere senza mollezza
e comporre sa le sue feste
divine con lievi corone?
Ma forse l’occhio tuo fisso
contempla l’Ombra di Roma
che regge l’antico timone,
quale effigiata ancor regna
6615nella medaglia di Nerva.

Andiamo, andiamo! Se ancóra
sonvi nel mondo azioni
da compiere belle
come le più belle promesse
dei sogni virili, se ancora
sonvi da vincere mostri,
6622da sciogliere enigmi,
da purificare carnai,
da costringere petti
umani a gridi d’amore
e d’orgoglio verso la Vita,
andiamo, andiamo! Se ancóra


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