Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/296

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LAUDI DEL CIELO E DEL MARE

sostanza progenitrice
dei sangui, l’originaria
virtù della gente era innanzi
a noi affocata
7546come il masso del ferro
che posto sarà su l’incude.
E noi con le man nude
l’afferrammo delirando
come chi è pieno del dio
e travede nel fuoco informe
l’imagine che trarre
7553ei deve alla vista di tutti.
L’afferrammo e, instrutti
dal dio, la foggiammo rovente,
e traemmo il gran simulacro
dell’Eroe disparito.
E tu vedesti dal sacro
tuo fuoco, o italica gente,
7560nascere il novello tuo mito.

Bellezza dei miti novelli [I miti novelli]
non anche nata! Divine
trasfigurazioni
delle forze operanti
nella profondità segreta
della stirpe dominatrice!
7567Fiammei fiori della radice
innumerevole che abbraccia
la sua terra con fibre
inespugnabili! Supreme


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