Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/129

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
SECONDO - ELETTRA

Canta: “Ogni alba è novella.
200La vittoria è nel grembo dell’alba
fecondata dal sogno del forte.
O Spirto, vinceremo noi
l’immite elemento, e la morte
informe che in fiumi d’oblìo
205i solchi profondati agguaglia.
L’un sotto il giogo dell’uomo
si curverà come giumento;
l’altra si farà bella del canto
che eterna il cuor degli eroi.
210L’inno del divino
ordine sorgerà dal grido
rauco, dal fragor della battaglia.
E la bianca rondine che vola
verso l’eternità, la Speranza
215del giusto, farà il suo nido
nelle fauci inerti del Destino.„

Canta: “Il bisogno, aratro
infaticabile, travaglia
le moltitudini folte,
220fremebonda gleba.
Innumerevoli mani
levate alla minaccia
son le spighe ond’è irto


- 115 -