Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/153

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SECONDO - ELETTRA

chi mai si duole
25oggi di vostra bella morte?
quale corda piange vostri dolci lutti?
Vivono le profonde
radici nel buio attorte.
Ancóra brilleran felici
30i ramicelli,
e il suco acre
si farà di miele nelle polpe bionde.

Ma la creatura infinita,
in cui la mente
35dell’uom fatto dio
continuò l’opera della divina
Madre e trasfigurò la vita
sotto la specie dell’Eterno;
ma l’effigie pura
40in cui l’uom solo nell’oblìo
di sé mutamente
svelò la virtù del dolore
sotto la specie dell’Eterno;
ma il mondo creato sopra la Natura,
45ove con un gesto l’uom si fe’ signore
del Fato e congiunse la sua forza antica
alla sua bellezza futura
sotto la specie dell’Eterno;


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