Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/192

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DELLE LAUDI - LIBRO

10 dai prati d’asfodelo i suoi patemi
campi che Ottavio diede al veterano?

Nelle tue torri imitan quella lira
i caldi vènti, mentre negli Inferni
sogna l’Umbria il Callimaco romano.


montefalco.
MONTEFALCO, Benozzo pinse a fresco
giovenilmente in te le belle mura,
ebro d’amor per ogni creatura
viva, fratello al Sol, come Francesco.

5Dolce come sul poggio il melo e il pesco,
chiara come il Clitunno alla pianura,
di fiori e d’acqua era la sua pintura,
beata dal sorriso di Francesco.

E l’azzurro non désti anche al tuo biondo
10Melanzio, e il verde? Verde d’arboscelli,
azzurro di colline, per gli altari;

sicché par che l’istesso ciel rischiari
la tua campagna e nel tuo cor profondo
l’anima che t’ornarono i pennelli.


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