Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/194

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DELLE LAUDI - LIBRO


5Ebro de’ cieli Iacopone, il folle
di Cristo, urge ne’ cantici; in disparte
alla sua Madre Dolorosa l’arte
del Bramante serena il tempio estolle.

Ma passa, ombra d’amor su la tua fronte
10che infoscan gli evi, la figlia d’Almonte,
il fior degli Atti, Barbara la Bella.

E l’inno del Minor si rinnovella:
“Amor amor, lo cor sì me se spezza!
Amor amor, tramme a la tua bellezza!„


orvieto.
I.
ORVIETO, su i papali bastioni
fondati nel tuo tufo che strapiomba,
sul tuo Pozzo che s’apre come tomba,
sul tuo Forte che ha mozzi i torrioni,

5su le strade ove l’erba assorda i suoni,
su l’orbe case, ovunque par che incomba
la Morte, e che s’attenda oggi la tromba
delle carnali resurrezioni.


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