Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/195

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
SECONDO - ELETTRA



Gli angeli formidabili di Luca
10domani soffieran nell’oricalco
l’ardente spiro del torace aperto.

Stanno sotterra, ove non è che luca,
oggi i Vescovi e il gregge. Solo un falco
stride rotando su pel ciel deserto.


II.
Uman prodigio dell’artier da Siena,
nel ciel deserto il Duomo solitario
risplende come nel reliquiario
il Corporal sanguigno di Bolsena.

5Di grandezze la sua fulva ombra è piena,
piena di Dio, piena dell’Avversario.
O Angelico, Ugolin di Prete Ilario,
Gentile, il respir vostro odesi appena!

Sola il vòto dei marmi bianchi e neri
10occupa e turba la tremenda ambascia
dell’artier da Cortona, come un vento.

Ruggegli nel gran cor Dante Alighieri;
e però di sì dure carni ei fascia
il Dolore la Forza e lo Spavento.


- 181 -