Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/208

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DELLE LAUDI - LIBRO



brescia.
BRESCIA, ti corsi quasi fuggitivo,
nell’ansia d’una voluttà promessa!
Ed ebbi onta di me, o Leonessa,
per la vil fiamma che di me nudrivo.

5Sol cercai nel tuo Tempio il vol captivo
della Vittoria, con la fronte oppressa.
Repente udii su l’anima inaccessa
fremere l’ala di metallo vivo.

Bella nel peplo dorico, la parma
10poggiata contro la sinistra coscia,
la gran Nike incidea la sua parola.

“O Vergine, te sola amo, te sola!„
gridò l’anima mia nell’alta angoscia.
Ella rispose: “Chi mi vuole, s’arma.„


ravenna.
RAVENNA, Guidarello Guidarelli
dorme supino con le man conserte
su la spada sua grande. Al volto inerte
ferro morte dolor furon suggelli.


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