Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/39

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
SECONDO - ELETTRA


Ah ti sovvenga! Ti sovvenga
ancora di Lui doloroso,
col piombo nell’ossa dolenti,
140combusto dal fuoco
di cento battaglie e pensoso
già del vasto rogo
che alzato ei volea sul selvaggio
granito, al conspetto del mare,
145per dar la sua cenere ai vènti
del suo mar selvaggio.
Ei disse: “Ah ch’io venga
ch’io venga anche all’ultima guerra!
Legatemi sul mio cavallo.
150Ch’io veda brillare le stelle
su la Verruca, oda al Quarnaro
cantare i marinai d’Italia!
Legatemi sul mio cavallo.„

Verrà, verrà sul suo cavallo,
155con giovine chioma.
Torrà il nero e giallo
vessillo dal suo sacro monte
che serba il vestigio di Roma.
Ridere su l’antica fronte
160vedrà le sue vergini stelle;
più oltre, più oltre


- 25 -