Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/89

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SECONDO - ELETTRA

scosse ridendo      il moncherino come
710un aspersorio      di sangue e battezzò
gli imberbi. E tutti      ridevano di gioia
come fanciulli,      poiché la morte ai loro
terribili atti      mesceva un che di dolce,
una bontà      puerile, un candore
715di libertà      mai detto da parola
d’uomo né vinto      in terra; e di candore
splendevan essi      nel dissanguarsi in fondo
alle barelle      che penetravan l’ombra
di Roma fatta      più profonda dal rombo
720che il Campidoglio      spandea sonando a stormo.
Nell’ombra “Viva      la Republica!„ urlò
l’anima alzata      del coro moribondo.
E l’urlo sotto      la Porta rimbombò.
E la legione,      scagliata dalla Porta
725eroica, entrò      nella battaglia. Allora,
bianco a traverso      la bufera del fuoco,
bianco sul suo      cavallo agile come
un tigre dómo,      non simile ad un uomo
fragile ma      simile ad una forza
730onnipresente      espressa dalla lotta
stessa dei fati      e degli uomini, incontro
ai giovinetti      venne il Liberatore.
Muto trascorse      lungh’esse le coorti
adolescenti      come fa il nembo sopra


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