Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/149

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TERZO - ALCIONE

vinse in numero i palpiti del vento.
Tanto di terra in un sol dì varcammo
quanto varcava Pègaso di cielo.

glauco.
115Rapidità, Rapidità, gioiosa
vittoria sopra il triste peso, aerea
febbre, sete di vento e di splendore,
moltiplicato spirito nell’òssea
mole, Rapidità, la prima nata
120dall’arco teso che si chiama Vita!
Vivere noi vogliamo, Ardi, correndo:
passare tutti i fiumi, discoprirli
dalle fonti alle foci, lungo i lidi
marini l’orma imprimere nel segno
125sinuoso, nell’argentina traccia
che di sé lascia il flutto più recente.

ardi.
Dato ci fosse correre senz’ansia
l’Universo! Ma troppo il nostro petto
è angusto pel respiro della nostra
130anima. O Glauco, a chi t’ascolta, sei
come l’estro implacabile che incìta
i tori. E l’orizzonte è come anello
vitreo che tu spezzi per disdegno.


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