Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/150

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DELLE LAUDI - LIBRO


glauco.
Taci, Beviamo il vino dell’Estate,
135sol dediti all’amore del bel fiume.
Verso tutte le selve della Terra
sospiro; ma, se in una solitario
vivere dovessi, in questa, Ardi, vorrei
vivere, in questa calda selva australe,
140in quest’aridità d’ombre estuose.

ardi.
E’ come un rogo pronto a conflagrare.
La potenza del fuoco in lei si chiude.
Soavemente mormora nell’aura,
ma la sua voce vera in lei si tace.
145Parlerà con le lingue dell’incendio
quando la nube nata dal Tirreno
le scaglierà la folgore notturna.

glauco.
Il respiro non passa per le fauci
ma per tutte le membra, fino al pollice
150del piede scalzo; e passano gli aromi
per tutti i pori. E sento respirare
il mio cavallo, e sento la ferina
sua allegrezza, come se nel duplice
corpo fervesse l’unico mio cuore.


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