Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/196

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DELLE LAUDI - LIBRO



MADRIGALI DELL’ESTATE.

implorazione.
ESTATE, Estate mia, non declinare!
Fa che prima nel petto il cor mi scoppi
come pomo granato a troppo ardore.

Estate, Estate, indugia a maturare
5i grappoli dei tralci su per gli oppi.
Fa che il colchico dia più tardo il fiore.

Forte comprimi sul tuo sen rubesto
il fin Settembre, che non sia sì lesto.

Sòffoca, Estate, fra le tue mammelle
10il fabro di canestre e di tinelle.


la sabbia del tempo.
Come scorrea la calda sabbia lieve
per entro il cavo della mano in ozio,
il cor sentì che il giorno era più breve.

E un’ansia repentina il cor m’assalse
5per l’appressar dell’umido equinozio
che offusca l’oro delle piagge salse.


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