Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/242

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DELLE LAUDI - LIBRO



TRISTEZZA.

TRISTEZZA, tu discendi oggi dal Sole.
La tua specie mutevole è la nube
del cielo, e son le spume
del mare gli orli del tuo lino lungo.

5Sembri Ermione, sola come lei
che pel silenzio vienti incontro sola
traendo in guisa d’ala il bianco lembo.
Sì le somigli, ch’io m’ingannerei
se non vedessi ciocca di viola
10su la sua gota umida ancor del nembo.
Ha tante rose in grembo
che la spina dell’ultima le punge
il mento e glie l’ingemma d’un granato.
Come fauno barbato
15accosto accosto mòrdica le rose
il capricorno sordido e bisulco.



LE ORE MARINE.

QUALE delle Ore
che mi conducesti
viventi e furon larve
cinerine
5quando il sole disparve


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