Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/282

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DELLE LAUDI - LIBRO

sì chiara che l’offusca,
25nell’aria lontana
ov’ebbe nome Diana
tra le ninfe eterne,
ov’ebbe nome Selene
dalle bianche braccia
30quando amava quel pastore
giovinetto Endimione
che tra le bianche braccia
dormiva sempre.


Novilunio di settembre!
35Sotto l’ambiguo lume,
tra il giorno senza fiamme
e la notte senza ombre,
il mare, più soave
del cielo nel suo volume
40lento, più molle
della nube
lattea che la montagna
esprime dalle sue mamme
delicate,
45il mare accompagna
la melodia
della terra, la melodia


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