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 DIR — 127 — DIS 

Général. Direttor generale. Fra noi è il capo dei corpi scientifici militari, i quali noverano oltre le artiglierie gl’ingegneri l’oflicio topografico e gl’istituti di militare educazione , anche i pionieri ed il treno.

Général des ingénieurs. Ingegniere maggiore. Antica dignità, detta ancora Procurator generale delle fortificazioni.

DIRECTION Des pièces. Direzione delle artiglierie.

DIRECTRICE De l’embrasure. Direttrice della cannoniera. È la congiungente de‘punti medi dell’apertura interna ed esterna , la quale è diretta ovvero obbliqua.

DIRIGER v. a. Condurre , conducere, menare, guidare. Regolare le mosse di eserciti.

La marche. Condurre a cammino. Dirigere la marcia di un esercito.

DISCIPLINE s. f. Disciplina. La Religion del soldato, cioè l’osservanza di tutt’i doveri militari.

DISCIPLINER v. a. Disciplinare. Assoggettare ed avvezzare il soldato all’ubbidienza ed all’osservanza delle leggi militari.

DISPERSER v. a. Sbandare , disperdere , dispergere , dissipare, sperperare , sbaragliare. Avviene dopo una sconfitta. V.Mettre en déroute.

DISPONIBLE add. Trattenuto. Dicesi di uffiziale, il quale , non avendo ancora ottenuto il riposo, può ancora esser richiamato a marciare. In Francia a 60 anni gli uffiziali son trattenuti per altri due anni soltanto. Fra noi dopo i primi cinque anni di servigio tutt’i soldati delle fanterie son disponibili per altrettanti anni.

DISPOSITION s. f . Dispositura, ordinamento. Dicesi di una soldatesca presta a menar le mani.

guerre. Disegno di guerra. V.Plan de campagne.

DISPUTER LA VICTOIRE. Contrastar la vittoria. Menar forte le mani.

DISSÉMINER v. a. Spicciolare , sbandare'. È lo staccare dall’esercito grosso un piccolo corpo di soldati per allargarsi sparsamente.

DISSIPER v. a. n. V.Disperser.

DISSOLUTION s. f. Sbando , scioglimento , sbandeggiamento , ed anche sbandamento tra la soldatesca. Poi v’è una differenza tra sbando che è dato ( licenciement ) e lo sbandamento che lo piglian da sè i soldati ( débandement ).

DISSOUDRE v. a. Disciogliere . e dissolvere. Dicesi d’un corpo ed esercito che vien disfatto , congedandone i soldati.

DISTANCE s. f. Distanza. Nella milizia è lo spazio tra l'una e l'altra riga, un battaglione e l’altro , l’uno e l’altro reggimento

sempre da petto a schiena. Chè l’altra distanza tra spalla e spalla chiamasi intervallo.

Des polygones. Distanza de’ poligoni. Quella tra il poligono esterno e l’interno.

DISTINCTIF s. m. Distintivo. Segno nella divisa militare per conoscere un grado dall’altro.

DISTRIBUER les quartiers. Distribuire , compartire i quartieri. Assegnare ad ogni corpo il sito dove dee alloggiare.

DISTRIBUTION s. f. Dispensa, distribuzione. È uno dei suoni della tromba. V.Sonneries.

DISTRIBUTION s. f. Distribuzione. L’ atto del distribuire, e la cosa istessa distribuita.

DIVERSION s. f. Diversione, e dicesi anche diversivo. Accenno fatto in un luogo per indurre in errore il nemico e richiamar le sue forze altrove, e così piombare col forte dell‘ esercito dove men se l' aspetta.

DIVISION s. f. Divisione. Scompartimento dell‘esercito a quattro a quattro reggimenti. La compagnia prende anche nome di Divisione , allora quando è sotto alle armi unita alle altre. Allorché i battaglioni eran di picchieri e moschettieri dividevansi in manches, demi-manches, quarts de manches, le maniche italiane.

D’Artillerie. Divisione o brigata di artiglieria. Componesi di due batterie.

DOIGTIER s. m. Ditale. Cuscinetto di cuoio imbottito che il capo di sinistra pone al dito medio per otturare il focone.

DOLER v. a. Asciare, squadrare. Digrossare legni coll’ascia. V.Dégrossir.

DOLMAN s. m. Dolimano. Parte del vestimento degli usseri. V.Habillement.

DOLOIRE s. f. Mannaia. Specie di piccozzino con' ferro rettangolare.

DOMINÉ add. Soggetto, dominato, e più notabilmente signoreggiato. Aggiunto di luogo; cui ne soprastasse un altro o parecchi.

DOMINER v. a. Signoreggiare , soprastare , dominare. Stare a sopraccapo o a cavaliere di un luogo. E per traslato saettare cioè battere il sito dominato. V.Commander.

La plaine. Signoreggiare la campagna. Essere padrone della campagna.

DOMPTER v. a. Domare. Far mansueti e trattabili gli animali ; e per traslato , costringere all’ubbidienza popoli e paesi vinti.

DONJON s. m. Cassero , maschio, mastio. La parte più forte di antico castello, fatta a foggia di torrione.

DONNER V. a. Percuotere, azzuffarsi, dar dentro, investire. Assaltare risolutamente , dar fra’nemici . ferire o caricare il nomico, andarsi alla via. V.Charger.

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