Pagina:D'Ayala - Dizionario militare francese italiano.djvu/229

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PEA

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PEL

PEAU D'agneau. Pelle di agnello. Sorvoqual- clie volta per lanate.

De batterie. Ptlle del suono. Parte su- periore del tamburo.

De ciiiev maria. Pelle di canetea.Servo

agli armaiuoli i quali prendono in difetto quella di vitella o di montone, ponendovi sopra della sabbia finissima ritenuta da colla.

Di’timbre. Pelle delbordoniere. La pelle

inferiore del tamburo.

PÉCULAT MIL1TAIRE. Peculato militare. Era la licenza delle milizie a danni del ne- mico.

PÉCULE s. m. Acuito. La parte che ad ogni soldato romano spettava del bottino.

PÉDAL s. m. Calcola , pedale. Parte di al- cuni strumenti, siccome in certi tornii, nel- la ruota dell' arrotino , nello strozzatoio de' cartocci da razzi. V. Marche.

PÈDIEUX s. m. Uosa. Scarpa di ferro li- gata alle gambiere. V. Heise, Armes né-

FENSIVES.

PÉDOMÉTRE s. f. Pedometro. Strumento per misurar le distanze.

PÉDON s. m. Pedone, fantaccino, /Vinte.Vero è che i Francesi hannosi anche foniatrìa, ma potrebbero stimarsi siccomesinomini, o Sola differenza apporvi, che il pedone può essere o no soldato.

PEIGNE A' ciiAWRE. Pettine ovvero cardo. Strumento da funaiuoli o lanaiuoli.

A’ cheval. fattine. V. Pansemkn r.

A'vérifier les TAR tt ns. fattine. Ser- ve a verificare i passi delle viti.

PEIN'ES s.f. Anr. Son disegnate dalle ordi- nanze , siccome le punizioni ed i castighi.

PEINTL'RE s. f. Dipintura. Dicasi delle mac- chine c carreggi dell'artiglieria.

PELE-MÉLE avv. Alla nutro tata , mischia- tamente , alla rinfusa. Offensori e difenso- ri , assaltanti ed assaltati.

PÈLICAN s. m. Pellicano. Cosi chiamavasi l'antico cannone da sei del peso di 2 mila quattrocento libbre. Ed in Marineria ser- gente. V. Varlkt.

PÉLISSE s. f. Pelliccia. È usata dagli usse- ri , e spesso da altra cavalleria ancora. V. Harillement.

PELLE s. f. falla. È un nome collettivo di parecchi strumenti, siccome vanga, badi- le , gotazza.

A’ charbon. Pala da carbone. E tutta

di ferro per mettere il carbone nel focolare.

Carrée. Vanga, pala quadra.

De la ciiaiffe. Paletta. È di ferro

martellato e serve a chiuder l'apertura del fornello della fornace per dove gittasi il legno.

Ronde. Badile , pala tonda.

D'Atala. Di:. Mil.

Pointub. Palapuntata.

PELLETEUR s. m. Pai aiuolo, spalatore. Antico nome de'guastatori negli eserciti italiani i quali adoperavan la pala nelle opere di fortificazione o nel far ispianate. Oggi fra' lavoratori delle trincee evvi di paiamoli per ispalarc , di marraiuoli c di zappatori, ma noi gli andiamo tutti deno- minando zappatori.

PELOTER v. r. Aggomitolarsi. Dicesi negli spari da caccia quando i pallini non si spandono in rosa , ma formano uno o più mucchictti i quali non fanno che un foro solo.

PELOTES A fec. Pignatte artificiate, opal- le luminose a mano.

PELOTON s. m. Plotone fra noi. Drappello, nodo, manipolo, manipulo. branco, gomitolo, truppa, truppetta. L’Adriano usa il voca- bolo smembratura. Oggi è un numero di venti ventiquattro ovvero trentasci soldati, siccome Canti*» decuria de' Romani, ed il loco do'Greci. È duopo osservare che trup- petta si addice a cavalli (fiqdet), gomitolo a gente raccolta in circolo, nodo a soldati raccolti e serrati, e mi pare drappello il miglior vocabolo fra tutti, soprappiù che l'ha usato sempre il Colletta.

PELTE s. f. falla. Piccolo scudo di cuoio , senza punta in mezzo e di forma lunata al di sopra , siccome la cetra do' Romani. N’erano armati i Pollati greci, i quali com- ponevano una fanteria fra la grave o la leggiera. V. Armes défensives.

PENCIIANT add. Declive. Parte di un col- le che va dolcemente verso giù, Voce di topografia.

PENDEIJRS, Pandelrs s. m. Colonne, pen- zoli. Stanno verticali accanto agli alberi. V. Pantoires.

PENDULE s. f. Pendolo. Strumento troppo solenne in artiglieria per determinare la ve- locità iniziale delle bocche da fuoco.

PÉNE s. f. Stanghetta. Quella parte di una serratura la quale mossa dalla chiave mer- cè il gambetto che i nostri magnani dicono spugna, apre e chiude.

PÉNÉTH ATION s. f. Pittata. Quel tanto che è penetrato di un proietto ; sicché non è veramente osalto chiamar passata la por- tata (fortéb) di una bocca da fuoco.

PÉNÉTRER v. a. Penetrare. Dicesi di armi da punta o di proietti, i quali si cacciano dentro un corpo cui sono indirizzati.

PENNES s. f. Piume. Quelle che si pone- vano a piè delle frecce perchè la resisten- za da esse opposta all'aria facesse andare innanzi il ferro.

PENNETIÉRE , Panetièrb s. f. Turcasso. Era il sacco de' frombolieri in cui poneva- 29

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