Pagina:Dalla Terra alla Luna.djvu/39

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dalla terra alla luna 39

la Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Inoltre, fra Marte e Giove circolano regolarmente altri corpi meno considerevoli, forse gli avanzi erranti di un astro frammentato in più migliaia di pezzi, de’ quali, fino ad oggi, il telescopio ne ha riconosciuti novantasette1.

Tra questi servitori che il Sole mantiene nella loro orbita elittica mediante la gran legge della gravitazione, alcuni possedono a loro volta de’ satelliti. Urano ne ha otto, Saturno otto, Giove quattro, Nettuno tre, forse, la Terra uno; quest’ultimo, uno dei meno importanti del mondo solare, si chiama Luna, ed è lui che il genio audace degli Americani pretendeva di conquistare.

L’astro delle notti, per la sua vicinanza relativa e lo spettacolo rapidamente rinnovato delle sue fasi diverse, a bella prima ha diviso col Sole l’attenzione degli abitanti della Terra; ma il Sole stanca lo sguardo e gli splendori della sua luce obbligano i contemplatori a chinare gli occhi.

La bionda Febe, all’incontro più umana, si compiace di lasciarsi vedere nella sua grazia modesta; ell’è dolce all’occhio, poco ambiziosa; però si permette talvolta di eclissare il fratello, il radiante Apollo, senza mai essere eclissata da lui. I Maomettani hanno compreso la riconoscenza che dovevano a questa fedele amica della Terra, ed hanno regolato i loro mesi sopra le sue rivoluzioni2.



  1. Alcuni di questi asteroidi sono tanto piccoli che se ne potrebbe farne il giro nello spazio di un sol giorno camminando al passo di ginnastica.
  2. Ventinove giorni e mezzo circa.