Pagina:De' Rinaldi - Il mostruosissimo mostro, 1584.djvu/14

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uere fiiperato, Se vinro il lafciuo Amore,le diede limilmpnte la verde infegna, quando nel capitolo pruno del trionfo della morte dice. Tornaua con honor da la fuagjterra e Allegra, battendo vinto il gran nimico, Che con ingdni tutto il modo atterra. &al baffo Era la lor Vittorio fa. infegna In campo verde vn candido Ermellino. Nel can to fedo,volendo inoltrare 1 ’ Ariofto,che tutte le cofe, che erano nel palagio di Alcina, fodero piene di tutte le allegrezze, vede le dami creile tutte di verdi gonnne, inferendo non effere colore in quella mondani pittura, che più ci apporti allegrezza, quanto il verde,però nei can to mtdefimo alla ottaua. 71. dice. T utte ve (lite eran di verdi gonne, E coronate difrondinouelle, & oltre. Qui dine conferente, e li et a front e Par eh ognhor rida ilgratiojo» aprile. I! Codice di Gmftiniano, per edere dato ritroua to di nuouoj 8^agguinto, quali come nuouo maggio, ailealtre pandette, per allegrezza lì adorna di florida,& verde velia, come 1 Signori leggi di bemflìmo fanno,& moltrail iureconfulto Sebaftiano Brant. Non fi vede tutto di, che qualuolta vno fcrittore vorrà formare vn luogo pieno di allegrezza, fingerà, nel tempo della pri limiterà, vn belhfsimogmrdino, con leggiadri fonti,checon le loro frigide acque, anderanno, per diuerfi chriRallini miceli 1. irrigando vn ver de piano,da vn càtò del quale fingerà verdi bofchetti, ttà le cui frondi fi tentano i vaghi angelh andar Spargendo in doici note, lieti,&amoro lì accenti,all’ombra de’quali diranno volaregli Amori, godendoli delle vittorie hauute di noi SC limili alti e cofe, delle quali ne è pieno ogni volu