Pagina:De Amicis - Il romanzo d'un maestro, Treves, 1900.djvu/187

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Un ispettore ameno 179


Il delegato sorrise sotto i baffi, carezzandosi con una mano la bazza irsuta.

Il soprintendente soggiunse: — Un po’ di geografia?

— Non c’è geografia nella prima inferiore, — ribattè il delegato, dandogli un’occhiata di traverso, che voleva dir: — Beccati questa, e sappimi dir che ore sono.

L’ispettore fece fare una piccola somma sulla lavagna a due delle più grandi, che se la cavarono. — E va bene, e va bene, — disse allora; — c’è abbastanza franchezza. Questa biondina è un botton di rosa. Non riman altro da vedere, mi sembra.

Il sindaco fremeva. — Nondimeno, — disse, non potendosi più contenere, — mi pare che qualche altra interrogazione....

— Ma che interrogazioni vuol fare? — ribattè il delegato, impaziente d’andarsene; — non vede che hanno una tremarella che non ci vedon più? C’è il caso di mandarle a casa con la febbre, in fede mia.

— Direi anch’io, — soggiunse l’ispettore, lisciando il mento alla bimba più piccola; — direi che s’è fatto quanto basta. E voi, piccola monella, che avete l’aria di ridervela di tutto il mondo, che cosa ne dite, eh, con quegli occhietti impertinenti?

Sedutosi al tavolino, tirò fuori dalla tela cerata un verbale, e rivolse alla maestra le solite interrogazioni.

Quando le domandò: — Che stipendio?... — quella si prese il gusto di tenere un momento sulle spine le autorità, fingendo di voler denunziare la pitoccheria che facevano di levarle i rotti.

— Lo stipendio, — rispose, — sarebbe.... — e guardò il sindaco, che si morse le labbra. Allora soggiunse in fretta: — È di lire 366,33. — Ma lanciò al suo nemico un’altra occhiata, che voleva dir: — Ti risparmio, — e che lo trafisse.

— Lagnanze? — domandò l’ispettore.

La maestra fece un sorriso d’ironia leggerissimo, che arrivò a destinazione, e rispose dopo una pausa: — Nessuna lagnanza.

L’ispettore finì di prender le sue note, rivolse due parole alle bimbe, raccomandò alla maestra d’aversi cura, ed uscì facendo due salti, come uno scolaro. Tutti lo seguirono. Il sindaco e i consiglieri scoppiavan dal dispetto; ma lo dissimularono bene, facendo per