Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/101

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98 ricordi di parigi.


là monsieur Duval, direttore dei lavori idrau­lici, e i signori Bourdais e Davioud, architetti del Palazzo del Trocadero. E purchè abbiate una faccia un po’ straordinaria, e due amici ai fianchi, che vi parlino in atto rispettoso, potete passare facilissimamente per un principe o per un re che visita l’Esposizione in stretto incognito, e sentirvi intorno, qua e là, un mormorio som­messo da vestibolo di Corte. C’è da cavarsi tutti i gusti, da soddisfare tutti i bisogni e da riparare a tutti gli accidenti. Potete telegrafare a casa, scrivere le vostre lettere, fare il bagno, prendere di tanto in tanto una scossetta elettrica, farvi pesare, portare, fotografare, profumare, curare; ci sono stazioni di pompieri, corpi di guardia, farmacie, infermerie: non manca che il campo­santo. Ci son poi le ore fisse per lo studio e per le esperienze scientifiche, e allora i visita­tori accorrono e s’affollano in quei dati punti. Qui, nella sezione francese, si comunicano al pubblico le opere della biblioteca del Corpo