Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/67

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64 ricordi di parigi.


d’Italia, e vi ritrovate in mezzo a mille cose e a mille colori famigliari al vostro sguardo. La Svizzera c’è tutta, verde, fresca, nevosa, vigorosa, ricca e contenta. Ginevra ha mandato i suoi oro­logi, Neufchâtel i suoi gioielli, Choume le sue maioliche, Glaris le sue indiane, Zurigo le sue sete, Interlaken le sue sculture, Vevey i suoi si­gari, e San Gallo e Appenzel hanno riempito una vasta sala dei loro ricami insuperabili, da­vanti a cui s’accalca una folla meravigliata. Ma di qui s’intravvede già, nelle sale vicine, l’arte e la splendidezza d’un popolo più fine e più opu­lento. Qui decorazioni d’appartamenti principe­schi, pulpiti e seggioloni di cori, prodigiosamente scolpiti, che si riflettono nei palchetti intarsiati e negli specchi colossali, in mezzo ai bronzi e ai pianoforti; e una ceramica superba che ripro­duce i grandi capolavori della pittura nazionale. Le trine di Malines riempiono della loro grazia aerea ed aristocratica una sala affollata di signore che gettan lampi dagli occhi. Dalle pareti pen-