Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/77

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74 ricordi di parigi.


Nuova Caledonia; tra mille cose che vi raccon­tano storie di fatiche, di dolori e di pericoli, da cui uscite pensierosi e ritemperati. Di qui ritornate nella civiltà, fra le meraviglie della ceramica, in una sala che presenta l’aspetto di una galleria di quadri; nella quale si vedono gli appassionati senza quattrini cogli occhi fuor della testa. Qui c’è la varietà e la ricchezza d’un in­dustria fiorente, piena di speranze e d’ardimenti, a cui sorride la fortuna: imitazioni dell’antico, tradizioni ringiovanite, vittorie nuove dell’arte, come lo smalto a fondo d’oro e il rosso otte­nuto mirabilmente; busti e statue, paesaggi, figu­rine, fiori, ritratti, d’un colorito fresco e pos­sente, che paiono pitture ad olio; le pareti co­perte di terre cotte, di porcellane, di lave smal­tate, di cammini altissimi, e d’ogni sorta di decorazioni colossali, che promettono alla nuova ceramica uno splendido avvenire di conquiste sul­l’architettura; già incominciate, di fatto, nel pa­lazzo stesso dell’Esposizione. Poi vengono le