Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/96

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uno sguardo all'esposizione. 93


rano e giocano, seduti intorno ai loro tavolini, allegri, forse con un po’ d’ostentazione, per darsi l’aria di gente che si sente benissimo al suo posto nel cuore della civiltà occiden­tale; e infatti hanno già preso tanto l’aria di casa, che quasi nessuno li guarda. I Chinesi, invece, hanno sempre intorno un cerchio di cu­riosi, ai quali rivolgono di tratto in tratto uno sguardo sprezzante, che rivela, come un lampo, la superbia cocciuta della loro razza; e poi ripi­gliano la loro impassibilità di idoli, da cui li smuove soltanto la voce dei compratori. Si vedon dei mercanti orientali, in turbante, che stra­scicano le loro ciabatte in mezzo a tutte quelle meraviglie, guardando intorno oziosamente colla stessa stupida e irritante indifferenza che mostre­rebbero nelle loro vecchie baracche di bazar. Tratto tratto se ne trovano tre o quattro estatici davanti a una faccia di cartapesta o a una ma­rionetta che allarga le braccia. Ci son molti al­gerini: arabi, mori, negri. S’incontrano delle bri-