Pagina:De Marchi - Demetrio Pianelli, 1915.djvu/154

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 144 —


— Ah! io sono un gran buon uomo?!

— Vada da mio fratello a farsele dare le sett....tecento lire. Io non vivo di grassazione per sua regola: — gridava l’uno: e l’altro sempre sorridente:

— Ah! io sono un gran buon uomo — e appoggiato al bastone diritto come le sue idee, cominciò a dondolare il capo a destra e a sinistra. — Ah! io sono....

— E se l’avvocato ha speso duecento lire in bolli, si faccia bollare anche lui per quattrocento.... e vada fuori dei piedi che ho già la testa come un cavagno.

Lo zoppo, quasi sospinto dalle mani lunghe e ossute di quello che dicevano il Demetrio, stordito forse di quella accoglienza, cominciò a ritirarsi a poco a poco verso l’uscio, girando sopra sè stesso come una vite di torchio che infili il pavimento, mandando terribili lampi e fosforescenze dalle due grandi invetriate.

— Ah! io sono....

Giunto sulla soglia si drizzò tutto, brandì il pomo del bastone colle due mani e picchiando forte in terra gridò compiendo la frase con un gesto di sfida:

— Ci rivedremo, Filippo!