Pagina:De Roberto - Gli amori.djvu/254

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«Imaginate dunque la tortura alla quale fui posto? Se qualcosa di fatale si fosse compiuto, se avessi scoperto che quella donna era già sua col cuore, non so quanto avrei sofferto, ma certo mi sarei rassegnato. Però l’idea che era sempre possibile impedire la mia rovina mi metteva la febbre. Sarebbe stato da stolto fare un’accusa a lei dell’attenzione che quell’uomo sapeva accaparrarsi; io ero in presenza di un fatto umano e naturale, innocente e forse ancora incosciente; con grande probabilità, se egli l’avesse insidiata, ella avrebbe potuto resistere e trionfare. Ma io non volevo neppure che ella fosse posta alla prova!

«Reprimendo, adunque, l’ansietà che mi divorava, ricorrendo a sottili artifizii, io cercavo di sapere se quell’uomo si mostrava assiduo presso di lei. Era stato a trovarla due o tre volte, a lunghi intervalli; una sera, al teatro si presentò nel suo palco e vi restò durante un intermezzo; poi non si fece più vedere. Ed invece di sedarsi, la mia inquietudine si raddoppiava. Voi sapete, infatti, che uno dei mezzi ai quali i seduttori ricorrono frequentemente e con felice successo, è quello di mostrarsi indifferenti, di fare i difficili, di fingersi lontani dallo scopo verso il quale, invece, tendono con tutti i loro sforzi. Metteva egli dunque in opera un calcolo raffinato? La trascurava per farsi desiderare di più?... Non potendo altrimenti scoprire il suo giuoco, cercai di lui, lo vidi più spesso di prima. Un giorno che eravamo insieme, egli mi disse che andava via, che sarebbe stato molti mesi lontano.

«Non dovevo rassicurarmi? Al suo posto, se avessi desiderata quella donna, avrei potuto allontanarmi da lei? Supporre che il calcolo durasse ancora era un po’ difficile; e il calcolo poteva anche essere sbagliato, produrre effetti del tutto contrarii! Nondimeno, durante la sua assenza, la mia tranquillità non fu mai piena: io prevedevo nuovi tormenti per il suo ritorno. Tornò, e le fece una sola visita in tre mesi. Un bel giorno una notizia scoppiò come una bomba; egli era scomparso con una signora della nostra società.