Pagina:De Roberto - Gli amori.djvu/36

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Io direi, contessa, di non ingolfarci in questo dibattito. Tanto, è fuori di dubbio che, dopo avere versato fiumi d’inchiostro, ciascuno s’affermerà nella propria opinione. Sarà anche inutile tirare in ballo i grandi scrittori passati e presenti; perchè, se Shakespeare ha detto che «l’impronta dell’amore nel cuore delle donne è come la figura disegnata sulla neve, che un raggio di sole cancella,» ella mi rovescerà addosso una quantità di moralisti, di pensatori, di poeti che dànno ragione a lei. Dunque, lasciamola lì. Soltanto, perchè ella non mi scambii le carte in mano — tutte le signore sono felici quando riescono a barare al giuoco — la pregherò di notare che noi parlavamo d’uomini e di donne, non già di maschi e di femmine. Nella bruta ed infima umanità, come in tutto il regno animato, l’ardenza dei bisogni mascolini è tale, che fa passar sopra ad ogni qualità nelle femmine da amare, mentre la freddezza femminile ha bisogno dello stimolo e dell’eccitazione prodotti da maschi appetibili per bellezza o per forza. Ma questi amori meccanici sono amori nell’umano senso della parola? Amori sono quelli delle creature dotate di spirito, d’anima, di mente, di cuore: or siccome il cuore, la mente, l’anima, lo spirito degli uomini sono più vasti, più potenti, più alti, più forti di quelli muliebri, così gli uomini amano meglio delle donne. L’istinto inferiore potrà bensì talvolta vincerli; ma anche allora essi trovano modo di riscattare le loro cadute. Ella mi dice che nessuna donna va in cerca del solo piacere, e sia come ella vuole; mentre un’infinità di uomini, soggiunge, e non già dei volgari ma dei più nobili, cercano un’infinità di volte «la pura — l’impura! — e semplice soddisfazione degli appetiti;» ma ciò che a lei par semplice non è poi tanto semplice come le pare; e ancora quando uno di costoro si trova in cospetto d’una mercenaria, sa ella che cosa prova? Invece d’imaginare i sentimenti che questi uomini possono provare in tali circostanze, ascolti piuttosto il fatto che voglio narrarle.

Non posso dirle a chi lo debbo. Il cantastorie di professione non avrebbe difficoltà di attribuirlo ad un