Pagina:De Sanctis, Francesco – Alessandro Manzoni, 1962 – BEIC 1798377.djvu/324

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318 appendice

del suo mondo poetico. È obbligo del critico non di comprendere il segreto della vita poetica, che ciò è tolto a lui ed allo stesso poeta, ma di verificare la presenza di questa vita. A quel modo che fa il medico che vi può determinare lo stato della salute, così il critico vi può dire che il mondo poetico del Manzoni è sano, quello del Guerrazzi è dissuonante e malato, e quello del Rosini è cadaverico.

Propostosi il Manzoni uno scopo storico, ha intrecciato alcuni avvenimenti e personaggi storici con la sua azione: la carestia, la rivolta, la peste, Federico Borromeo, ecc. Questi elementi storici messi in relazione con le avventure di Renzo e Lucia perdono la loro generalità storica e diventano parte integrante del romanzo. Volendo il Manzoni conservar loro il valore storico, ha aggiunto dei capitoli, nei quali ne parla in generale, e che si possono considerare come un commento storico messo fuori del romanzo e che potrebbe benissimo stare come appendice o come note dichiarative.

Ma vi è una parte storica la quale penetra nell’intimo del romanzo. Dapprima vi è la parte visibile ed esterna, come il mangiare, il vestire, i costumi, le istituzioni, ecc. Chi potrebbe ora credere che quell’azione stia lì per farci sapere che in quel tempo si mangiava la polenta o si portava un cappello a piume? Questi particolari stanno lì come presso tutti i poeti e costituiscono non lo scopo del lavoro, ma l’ultimo fondo nel quale si realizza. Gl’imitatori del Manzoni sono stati più logici perché meno poeti, ed hanno sprecato molte pagine intorno a questi particolari così poco importanti. Il Manzoni, tratto dal suo istinto poetico, non ne ha toccato se non quanto si conviene a dare gli ultimi contorni al suo mondo poetico. E vi è un’altra parte storica, intima ed invisibile: le idee, i caratteri, le passioni di un dato tempo.

Ora osserverò prima, che il mondo manzoniano non emerge necessariamente da quel tempo, anzi è in opposizione con quello. E in verità, questo mondo si può concepire come avente un valore sociale solo nei primi tempi di fervore religioso, nei tempi dei martiri e dei santi. Qual rapporto ha mai questo mondo