Pagina:Deledda - Chiaroscuro.djvu/12

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
6 chiaroscuro


letto. Essa dice che gridò: io non me ne accorsi. Del resto se avesse gridato davvero qualcuno l’avrebbe sentita. Invano le dissi: se vuoi ti sposo domani. Essa andò dal pretore, mi denunziò, disse che avevo buttato la finestra, che le avevo turato la bocca con un fazzoletto, eccetera, eccetera. Poi ritirò la querela, perchè non voleva rovinarmi, disse, e pagò anche le spese, duecento lire belle come duecento angeli del cielo. Io dissi a mio padre: paghiamo noi, queste spese. Ma mio padre rispose: allora tutti diranno che tu sei colpevole; bella figura fai! — Mia madre mi domandò: — Sei colpevole o no? Se tu dici di sì siamo pronti a pagare. — Io dissi di no, che diavolo? perchè, vedi un po’, Sabéra, se io mi fossi comportato come la ragazza diceva, avrebbe ella ritirato la querela e pagate le spese?

La padrona sospirò:

— Se ti voleva bene!... La donna è sempre donna....

— Una palla che vi trapassi la cuffia, a tutte! Sai cosa ti dico? L’uomo lavora tutta la settimana per la donna, ed è stato il Signore a cominciar così: Egli ha preparato il mondo e fatto l’uomo, tutto per la donna! E così io dopo quel fatto dissi: maledette tutte le donne! E me ne andai in America. Partii senza un soldo in tasca, sai, come emigrato; perchè mio padre non volle darmi un centesimo ed io piuttosto che rubare in casa mia e dare questo dispiacere a mia ma-