Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/238

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La serva si riaffaccia, curiosa e ridente, scuotendo il piumino come per tirar su con quel gesto la disgraziata bestia che anche il carrettiere accarezza e tira per la briglia mormorandole all’orecchio parole di incoraggiamento e di amore.

In quel momento tutti sono buoni; la signora che vede nel carrettiere un suo simile, l’uomo che supplica la bestia, la serva che si diverte. La signora le permette persino di guardare.

Solo il signorino, che si alza dal letto in questo momento e spalanca la sua finestra accennando il motivo di Madama Fioraliso, veduta la scena si mette a ridere. E il suo riso di venti anni si fonde alla bella giornata, sopra quei disgraziati laggiù.

Ma la bestia non smuove neppure una zampa. Il carrettiere abbandona giù di nuovo le braccia e torna a raccogliersi, pensando.

Frutto della sua meditazione è un improvviso