Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/240

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della Società per la protezione degli animali.

— Bisognerebbe che passasse qualche carrettiere che mi desse una mano — risponde l’uomo.

Di nuovo si ferma poiché la bestia non si è smossa d’un passo: di nuovo medita.

Medita anche la signora. Non è vero, pensa, che la schiavitù sia scomparsa da questa terra: schiava la bestia dell’uomo, e l’uomo del suo simile più forte.

E noi gridiamo tanto, adesso, perché l’uomo che ha la forza fisica si fa pagare più di quello che ha la forza intellettuale: è giusto, o pare giusto; perché la sua schiavitù è maggiore.

Aspettò quindi pazientemente che l’uomo risolvesse il suo problema.

Problema che non si sarebbe mai risolto, poiché il carro non poteva neppure tornare indietro, se non fosse passato nella strada di sfondo un altro carrettiere.

L’uomo corse verso di lui: subito s’intesero e si misero all’opera. Uno tirava la