Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/49

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— Ma, capirà, signorino, devo fare tutto io, adesso; eppoi c’è guasto nei fornelli a gas e Lei non è voluto tornar su a guardare: e ho dovuto accendere il carbone.

Egli non s’intendeva di fornelli; eppure dovette guardare, e trovò che uno non funzionava bene perché la rotella centrale era spostata, e dall’altro fuggiva allegramente il gas: solo un miracolo aveva impedito una disgrazia tale da non fargli ritrovare la casa in piedi.

Ma basta con queste miserie: se ne potrebbero contare cento, in tutta quella triste giornata.

Il pasto non fu cattivo perché i due disgraziati non se ne accorsero. Il babbo credeva, in fondo, che la moglie fosse andata a farsi una passeggiata, e pentita della sua leggerezza si facesse già ritrovare in casa al ritorno di lui dall’ufficio.

Quindi taceva, disilluso.

La tavola, senza di lei, era come il mondo senza sole; e, quando il ragazzo tentò di parlare di quella cosa, piano perché non sentisse la serva, il padre gl’impose di tacere.

— Oramai è fatta.

Il figlio volle protestare; dire che infine