Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/66

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i capelli: cosa che cominciò a irritarla e farla ragionare. Sapeva benissimo dove andava e perché andava: ed ecco che d’improvviso, come se l’aria fresca e il vento dispettoso le schiarissero meglio le idee, si sentì quasi offesa di tutte quelle precauzioni prese più dall’uomo che da lei, di incontrarsi in un punto lontano, di passare per diverse strade, loro che cento volte erano andati assieme, con la libertà che concede la vita all’aperto dei villeggianti, soli per quelle medesime strade, senza preoccuparsi di nessuno, arrivando felicemente a quello stesso punto e più oltre ancora, e tornando non meno felicemente indietro.

Ma è che allora non si fermavano; mentre adesso l’intesa tacita di entrambi era di fermarsi.

Forse però anche lui a quell’ora risaliva la strada sabbiosa che dal mare va su tra le vigne e s’incrocia con quella che lei percorreva in compagnia del vento molesto. Questa speranza le fece allungare il passo: e il vento allora la perseguitò di più, come credendosi sfuggito da lei; le gonfiò le vesti di velo sino a farne una iridata bolla di sapone, e sopratutto le rovinò l’edifizio dei capelli lasciando intravedere ciò che vi