Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/77

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è tale che i miei compagni non osano beffarsi di me e il brigadiere mi raccomanda al maresciallo perché mi richiami dalla disciplina.

E il maresciallo non ha da pentirsi della sua clemenza perché io la sua serva, in fede mia, né altre donne cristiane né ebree né turche guardo più in faccia. Anzi denunzio apertamente i compagni quando so che vanno appresso a qualche maledetta gonnella.

E divento così serio e attaccato al mio servizio che il maresciallo mi onora di tutta la sua fiducia, tanto che due settimane or sono mi manda in ispezione alla stessa caserma dove sono stato in disciplina.

Nella caserma le cose non vanno più come prima: il brigadiere beve e trascura il servizio, per farsi trasferire, dice lui; figurati se gli altri seguono il suo esempio! La costa è perfettamente abbandonata; e la sera stessa del mio arrivo riesco a prendere un piccolo contrabbandiere con un sacco di paglia con dentro tante bottiglie di spirito.

Naturalmente ero curioso di sapere qualche cosa della ragazza; ma in caserma non era più riapparsa e nessuno ne sapeva niente. Una sera però, sabato scorso, mentre io e un compagno eravamo di servizio