Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/78

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


lungo la spiaggia, ecco che vedo una barca in mare, in piena luna, come quella che abbiamo veduto poco fa.

I miei occhi, per quanto buoni, m’ingannano, o la capigliatura a torre di una donna seduta a prua è quella della mia sirena stracciona?

Istintivamente tiro indietro il compagno e ci nascondiamo dietro la capanna abbandonata: anche di là vedo benissimo la barca, che tende ad avvicinarsi a riva. È una barca da passeggio, con dentro alcuni uomini, oltre la donna, che suonano il mandolino e ridono e cantano: e dopo un poco si avvicina a una specie di banchina costrutta fra le pietre, e la donna e un giovine scendono.

Scendono e vengono proprio verso di noi, ridendo, parlando ad alta voce e scherzando. Se ti dicessi che il cuore mi stava fermo direi cosa non giusta; mi batteva, ma di rabbia e per un subito pensiero di vendetta: perché è proprio lei, la madonnina degli involti, vestita bene, con le calze di seta e le scarpine scollate: ed è incinta grossa.

S’è sposata? È il marito o l’amante il mammalucco che la segue? Non so niente: so che voglio pigliarmi un gusto, spaventarla e svergognarla.

Tiro su il compagno, ci alziamo come