Pagina:Deledda - Il nonno, 1908.djvu/164

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162 grazia deledda


mila scudi. Sì, è un gran diavolo di città, questa, ma bisogna stare attenti per i ladri. Eppoi uno che viene da un piccolo paese, come me, può anche smarrirsi. Per fortuna io ho una buona guida. Ho trovato un amico, un brav'uomo, che è stato una volta in Sardegna, un ricco negoziante, il quale mi fa da guida. Ve lo farò conoscere. A mio giudizio, è il più brav' uomo del mondo. E deve essere anche molto ricco perchè spende come un diavolo.

— Eh, non sarà uno di quei cattivi compagni di cui diffidate tanto? — domandò Pasqua, un po' scherzando, un po' sul serio.

Ma il vecchio protestò; gli pareva un'offesa il dubbio che egli potesse farsi raggirare dal primo venuto!

Nel pomeriggio il tempo si rasserenò e Pasqua volle incominciare il suo giro col visitare la chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Uscendo dall'albergo i due giovani trovarono il vecchio Andria che li aspettava col suo amico, un bel giovane alto, vestito, se non con eleganza, con molta ricercatezza. Più che d'un negoziante di formaggi, egli aveva l'aria d'un commesso di negozio: aveva i capelli neri divisi sulla fronte e lucenti di pomata: sul viso paffuto, rosso, due