Pagina:Deledda - Il nonno, 1908.djvu/52

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49 grazia deledda


saccia, per esempio, ci fosse della carne rubata? Se domani mattina, invece del frate venisse il brigadiere e trovasse in casa mia, nella bisaccia, qualche refurtiva?

«Pensando così mi aggiravo per la cucina, indecisa se dovevo o no guardare entro la bisaccia. Quando a un tratto - vedete, mi viene ancora la pelle d’oca al ricordarlo, - ecco, sento un vagito. Immediatamente ebbi l’intuizione della verità. Non sono una sempliciona, io. - Qui c’è una creaturina di Dio. - pensai - un figlio di Sant’Antonio!1 Allora non esitai oltre. Presi il lume e guardai entro la bisaccia. Avvolta nella lana trovai la bambina! La tirai su, la guardai: mi parava di sognare. Il particolare più curioso è questo: la creatura era avvolta in una camicia da uomo, da borghese, nuova, non ancora lavata. Eccola qui».

Pottoi spiegò la camicia, tenendola per le maniche: era di tela finissima, cucita a mano.

Tutte le donne presenti si avvicinarono a guardarla. Soltanto la medichessa rimase ferma al suo posto, accanto al focolare, e si degnò appena di gettare uno sguardo sullo strano indumento.

— È certo che il padre della creatura è un signore, dunque, - concluse Pottoi, - forse anche la madre è una signora. Ad ogni modo, questa camicia potrà servire a Sebiu.

La medichessa s'alzò per andarsene.

  1. Un bastardo.